IO ALLA FINE NON SO COSA SIA UNA BELLA FOTO.SO SOLO CHE VEDO COSE E LE DEVO FERMARE.E CHE A VOLTE HO QUALCOSA DA DIRE.ALTRE VOLTE, NO.


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2.11.11

Ho letto Carver a Fossano.

Questo è stato il mio primo incontro con Carver.
Stupendo.
Ho letto: "Vuoi star zitta per favore?", "Jerry, Molly e Sam", "Creditori" e "Limonata".
Non c'è bisogno che vi racconti io nulla di Carver, sicuramente lo conoscete meglio di me.
Aggirarmi nel "Carver Country" è stato confortante.
Un po' come tornare a casa.
O arrivare in un posto dove un vecchio amico ti aspettava per fare due chiacchere senza particolar motivo. Così. Per il puro piacere di essere vicino ad un nostro simile. Per non sentirsi così perennemente soli.
Frasi tipo:

"Rimase seduto lì con una scarpa in mano a guardare le golette attraversare il vasto mare blu della tenda di plastica della doccia."

"Si sentiva prosciugato, splendidamente vuoto."

Così rincuorante.
Leggerlo è stato facile come respirare.
Amo i racconti brevi, e il motivo lo spiega Carver stesso meglio di me:

«Adoro il salto rapido che c’è in un buon racconto, l’emozione che spesso ha inizio sin dalla prima frase, il senso di bellezza e di mistero che si riscontra nelle migliori storie; e il fatto…che un racconto si può scrivere e leggere in una sola seduta, proprio come una poesia»

E visto che ho letto questi racconti mentre ero in Piemonte per un week-end con "La Famiglia" ecco due foto.







29.10.11

"La Strada che va in Città" - Natalia Ginzburg

Ho letto questo racconto tutto d'un fiato.
Natalia Ginzburg è una scrittrice che leggo sempre volentieri. Le sono molto affezionata, essendo stata una delle mie letture notturne da adolescente spensierata.
Il libro è stato scritto negli anni '40 in un periodo di enorme mutamento sociale.
Ci sono donne che si lasciano manipolare e manipolatrici.
Delia si innamora di qualcuno ma finisce con qualcun'altro.
Ci sono tensioni in famiglia, è duro guadagnarsi da vivere.
Ma soprattutto, Delia, abbandona la casa natale che le sta stretta per avviarsi verso la città. La città che mai come adesso ha così tanto da offrire perchè sta cambiando così velocemente, proprio come Delia.
Personalmente, le trame nei libri mi interessano fino ad un certo punto.
Il modo in cui concetti, i pensieri, i sentimenti vengono descritti ha molta più importanza per me.
E la Ginzburg non delude. Tutt'altro.
Usa un linguaggio così schietto, franco e diretto. In poche parole, traccia piccoli schizzi di un gesto, di uno sguardo, di una breve conversazione creando immagini vividissime. Ho "visto" questo libro, nelle scene campagnole, come uno di quei sereni, placidi, rassicuranti quadri macchiaioli.
In alcuni punti il racconto è così sincero da essere quasi brutale.
E questo mi è piaciuto davvero tanto.

Visto che uno dei temi trattati è il contrasto tra campagna e città, qui ci sono due foto che ho fatto ai miei prozii che vivono su una collina qui vicino.
Sono autentici contadini. Gente che mangia la propria verdura, la propria frutta, i propri animali, gente che cura l'aia ben bene e la cui vita è scandita dall'alternarsi delle stagioni, delle varie semine o raccolti da fare, dalle marmellate o passate da invasare e gli animali da curare.
Non ce n'è più tantissima di gente come loro.
Io vorrei proprio vivere così.

















19.10.11

Ho letto Katherine Mansfield a Racconigi.

"C'erano soltanto barlumi, momenti, attimi di tregua, ma per il resto del tempo era come abitare in una casa che non potesse perdere il vizio di prender fuoco, come vivere su una nave che naufragasse tutti i giorni."

"Invece sono come un insetto che è volato in una stanza di sua spontanea volontà. Sbatto contro le pareti, sbatto contro le finestre, mi trascino sul soffitto, faccio di tutto, insomma, tranne che volarmene fuori."

«Bisogna sottomettersi. Non resistere. Accogliere il dolore. Essere come sommersi. Accettarlo pienamente. Farne parte della propria vita... Nella vita, qualunque cosa venga realmente accettata, subisce poi un mutamento.»

Non avevo mai davvero apprezzato la Mansfield fino ad ora.
Riscoprirla è stata una piacevole sorpresa.
E mentre leggevo "Alla Baia" ero qui in vacanza a Racconigi in camper.
E ho fatto qualche foto.










22.8.11

Brave New World - Aldous Huxley


Totalitarismo, ingegneria genetica, propaganda, consumismo, decadimento morale, promiscuità, contraccezione, controllo della mente, censura.
C'è così tanto.
Paurosamente attuale.
Questo libro entra di pieno diritto nella lista, in costante espansione e alterazione, dei miei libri preferiti.

'For of course, they didn't content themselves with merely hatching out embryos; any cow could do that. We also predestine and condition. We decant our babies as socialized human beings... All conditioning aims at that: making people like their unescapable social destiny...like drops of liquid sealing-wax, drops that adhere, incrust, incorporate themselves with what they fall on, till finally the rock is all one scarlet blob. Till at last the child's mind is these suggestions, and the sum of the suggestions is the child's min. And not the child's mind only. The adult's mind too-all his life long. The mind that judges and desires and decides-made up of these suggestion. But all these suggestions are our suggestions!... Suggestions from the State.'

'An Alpha-decanted. Alpha-conditioned man would go mad if he had to do Epsilon Semi-Moron work-go mad or start smashing things up. Alphas can be completely socialized-but only on condition that you make them do Alpha work. Only an Epsilon can be expected to make Epsilon sacrifices, for the good reason that for them they aren't sacrifices; they're the line of least resistance. His conditioning has laid down rails along which he's got to run. He can't help himself; he's foredoomed. Even after decanting, he's still inside a bottle-an invisible bottle of infantile and embryonic fixations. Each one of us, of course, goes through life inside a bottle. But if you happen to be Alphas, our bottles are, relatively speaking, enormous. We should suffer acutely if we were confined in a narrower space.'

'But chastity means passion, chastity means neurasthenia. And passion and neurasthenia mean instability. And instability means the end of civilization. You can't have a lasting civilization without plenty of pleasant vices.'

'How can I? he repeated meditatively. 'No, the real problem is: How is it that I can't, or rather-because, after all, I know quite well why I can't-what would it be like if I could, if I were free-not enslaved by my conditioning.'

'But I don't want comfort. I want God, I want poetry, I want real danger, I want freedom, I want goodness. I want sin'

"How beauteous mankind is! O brave new world, That has such people in't!"

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23.7.11

Occhi verso il cielo. Occhi in un libro. Occhi dietro la macchina.

"Fino a quel momento eravamo stati come sbronzi, sbronzi e inconsapevoli. Avevamo agito sbilanciati in avanti, senza chiederci nulla, con un'idea di futuro che non andava al di là del paraurti anteriore. Svignarcela velocemente: questa era l'unica cosa che dovevamo fare."

"Non mi ero mai visto cadere così in basso, giù, oltre il pavimento."
-Gli Asini Volano Alto, Marco Archetti

Marco Archetti ha un lessico che adoro, così preciso, così ironico, così plastico, mi sembra di poter toccare e sentire l'odore di ciò che descrive.
Una storia avvincente. Non vedevo l'ora di vedere quale sarebbe stata la prossima mossa di Arto in tutto il suo disorientamento, che mi ha fatto una grande tenerezza, e nel quale mi sono, a tratti, specchiata.
Conosco bene quella "Terra di Nessuno" nella quale il protagonista si aggirava.
Ne solco da sempre i sentieri.
Mi sono affezionata al suo panorama grigio e molle come una palude, che però, di tanto in tanto mi regala il fuoco fatuo più bello che possa immaginare.