IO ALLA FINE NON SO COSA SIA UNA BELLA FOTO.SO SOLO CHE VEDO COSE E LE DEVO FERMARE.E CHE A VOLTE HO QUALCOSA DA DIRE.ALTRE VOLTE, NO.


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1.2.12

2 del mattino.

2 del mattino.
Bufera di neve.
Vento fiero e potente degno dei mari di Moby Dick.
Gli animali in casa si agitano.
Fuori dalla finestra tutto diventa sempre più bianco.
I colori si attutiscono, le forme si ammorbidiscono e gli angoli si smussano.
Le brutture vengono nascoste e gli angoli irregolari dei rami spogli si avvolgono di lana bianca.

Esco fuori e sentire la neve scricchiolare sotto i piedi, ed è come tornare bimba e sentire quella strana sensazione destabilizzante ed eccitante sotto alla pianta dei Moon Boot rossi.
Chiudo gli occhi e sento il profumo di una mattina fresca in montagna, di menta e di legno di pino nel fuoco.





29.10.11

"La Strada che va in Città" - Natalia Ginzburg

Ho letto questo racconto tutto d'un fiato.
Natalia Ginzburg è una scrittrice che leggo sempre volentieri. Le sono molto affezionata, essendo stata una delle mie letture notturne da adolescente spensierata.
Il libro è stato scritto negli anni '40 in un periodo di enorme mutamento sociale.
Ci sono donne che si lasciano manipolare e manipolatrici.
Delia si innamora di qualcuno ma finisce con qualcun'altro.
Ci sono tensioni in famiglia, è duro guadagnarsi da vivere.
Ma soprattutto, Delia, abbandona la casa natale che le sta stretta per avviarsi verso la città. La città che mai come adesso ha così tanto da offrire perchè sta cambiando così velocemente, proprio come Delia.
Personalmente, le trame nei libri mi interessano fino ad un certo punto.
Il modo in cui concetti, i pensieri, i sentimenti vengono descritti ha molta più importanza per me.
E la Ginzburg non delude. Tutt'altro.
Usa un linguaggio così schietto, franco e diretto. In poche parole, traccia piccoli schizzi di un gesto, di uno sguardo, di una breve conversazione creando immagini vividissime. Ho "visto" questo libro, nelle scene campagnole, come uno di quei sereni, placidi, rassicuranti quadri macchiaioli.
In alcuni punti il racconto è così sincero da essere quasi brutale.
E questo mi è piaciuto davvero tanto.

Visto che uno dei temi trattati è il contrasto tra campagna e città, qui ci sono due foto che ho fatto ai miei prozii che vivono su una collina qui vicino.
Sono autentici contadini. Gente che mangia la propria verdura, la propria frutta, i propri animali, gente che cura l'aia ben bene e la cui vita è scandita dall'alternarsi delle stagioni, delle varie semine o raccolti da fare, dalle marmellate o passate da invasare e gli animali da curare.
Non ce n'è più tantissima di gente come loro.
Io vorrei proprio vivere così.

















24.7.11

Leggere tranquillamente il giornale la domenica mattina, e condividere quel che si trova di interessante con qualcuno, tra gli aromi di caffè e zucchero a velo.
O no.

23.7.11

Occhi verso il cielo. Occhi in un libro. Occhi dietro la macchina.

"Fino a quel momento eravamo stati come sbronzi, sbronzi e inconsapevoli. Avevamo agito sbilanciati in avanti, senza chiederci nulla, con un'idea di futuro che non andava al di là del paraurti anteriore. Svignarcela velocemente: questa era l'unica cosa che dovevamo fare."

"Non mi ero mai visto cadere così in basso, giù, oltre il pavimento."
-Gli Asini Volano Alto, Marco Archetti

Marco Archetti ha un lessico che adoro, così preciso, così ironico, così plastico, mi sembra di poter toccare e sentire l'odore di ciò che descrive.
Una storia avvincente. Non vedevo l'ora di vedere quale sarebbe stata la prossima mossa di Arto in tutto il suo disorientamento, che mi ha fatto una grande tenerezza, e nel quale mi sono, a tratti, specchiata.
Conosco bene quella "Terra di Nessuno" nella quale il protagonista si aggirava.
Ne solco da sempre i sentieri.
Mi sono affezionata al suo panorama grigio e molle come una palude, che però, di tanto in tanto mi regala il fuoco fatuo più bello che possa immaginare.









22.5.11

Acqui Terme.

E finalmente ho concluso qualcosa.
Il mese scorso, sullo sputo quadrato che è il camper dei miei, siamo andati a farci un giretto in Piemonte.
Nel meraviglioso Piemonte.
Pieno di cose stupende da mangiare,tipo il Miele d'Acacia ai Tartufi per i formaggi e i Baci di Dama più spudoratamente e generosamente cioccolatosi che abbia mai mangiato.