IO ALLA FINE NON SO COSA SIA UNA BELLA FOTO.SO SOLO CHE VEDO COSE E LE DEVO FERMARE.E CHE A VOLTE HO QUALCOSA DA DIRE.ALTRE VOLTE, NO.


23.7.11

Occhi verso il cielo. Occhi in un libro. Occhi dietro la macchina.

"Fino a quel momento eravamo stati come sbronzi, sbronzi e inconsapevoli. Avevamo agito sbilanciati in avanti, senza chiederci nulla, con un'idea di futuro che non andava al di là del paraurti anteriore. Svignarcela velocemente: questa era l'unica cosa che dovevamo fare."

"Non mi ero mai visto cadere così in basso, giù, oltre il pavimento."
-Gli Asini Volano Alto, Marco Archetti

Marco Archetti ha un lessico che adoro, così preciso, così ironico, così plastico, mi sembra di poter toccare e sentire l'odore di ciò che descrive.
Una storia avvincente. Non vedevo l'ora di vedere quale sarebbe stata la prossima mossa di Arto in tutto il suo disorientamento, che mi ha fatto una grande tenerezza, e nel quale mi sono, a tratti, specchiata.
Conosco bene quella "Terra di Nessuno" nella quale il protagonista si aggirava.
Ne solco da sempre i sentieri.
Mi sono affezionata al suo panorama grigio e molle come una palude, che però, di tanto in tanto mi regala il fuoco fatuo più bello che possa immaginare.









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